Si è conclusa con grande successo la Frisella World Cup, il primo evento internazionale interamente dedicato alla celebrazione e valorizzazione della frisella, pane antico e simbolo identitario della tradizione contadina del Sud Italia.
La manifestazione si è svolta dal 23 al 25 gennaio 2026 nella suggestiva cornice dell’Hotel Terminal Caroli Hotels di Santa Maria di Leuca, dove Ionio e Adriatico si incontrano, trasformando il territorio in palcoscenico di cultura gastronomica, creatività e innovazione.
Organizzata da Caroli Hotels con la direzione gastronomica de La Dispensa di Caroli, la Frisella World Cup si è affermata come un’importante operazione di marketing territoriale, incoming turistico e promozione della biodiversità gastronomica, capace di connettere tradizione e contemporaneità attraverso la reinterpretazione della frisella in chiave moderna, nazionale e internazionale.
Protagonisti del contest gli studenti dell’Istituto Alberghiero Vespucci di Gallipoli e dell’Istituto Alberghiero Lanoce – sede di Otranto che si sono confrontati utilizzando le cinque varianti di frisella fornite da La Dispensa di Caroli:
frisella al farro integrale, frisella di grano duro monovarietale, frisella Gao, frisella a chicco intero e frisella all’orzo integrale.
A valutare le creazioni una giuria d’eccezione composta da:
· Dott.ssa Gilda Caputo
· Chef Francesca Biasco (Trattoria La Vasca 1562)
· Chef Euro-Toques Antonio Mangino (Caroli Hotels)
· Chef Euro-Toques Fabio Cosi (Caroli Hotels)
I vincitori
La competizione ha premiato talento, tecnica e capacità narrativa del piatto.
Prima giornata
Vincitori: Mario Turco e Cristina Ursu – Corso serale, Ist. Lanoce sede di Otranto
Piatto: “Salentina Tropicale”
Frisella di grano duro del Panificio Caroppo, con avocado, mango, stracciatella, alici, limone, sale, olio e pepe.
Un incontro audace tra Mediterraneo e suggestioni esotiche.
Seconda giornata
Vincitrice: Martina Mele – Ist. Vespucci di Gallipoli
Piatto: “Sole e Sgombro”
Frisella a chicco intero del Panificio Caroppo, con rape scattarisciate, filetto di sgombro marinato, scaglie di cacio ricotta e pomodorini confit.
Un omaggio elegante alla cucina salentina di mare e di terra.
Momento di grande impatto scenico ed emozionale è stata la creazione firmata dallo Chef Antonio Mangino, che ha presentato una frisella dal valore simbolico di 300 euro, autentica opera gastronomica contemporanea.
Una frisella di grano duro monovarietale del Panificio Caroppo, sponzata nelle acque di Punta Meliso, impreziosita da hummus di ceci di Zollino e spirulina blu, polpo rosticciato, capasanta scottata, ostriche in doppia pastella, punte di asparagi, gambero rosso di Gallipoli, sale delle saline di Margherita di Savoia, olio Alea, scaglie e polvere di oro alimentare 23 carati. Un piatto-manifesto che ha raccontato il valore culturale e simbolico della frisella come ponte tra storia, territorio e alta cucina.
La frisella – o friseddhra – affonda le sue radici nella storia delle comunità contadine e marinare salentine, nata dall’esigenza di un alimento nutriente e a lunga conservazione grazie alla tradizionale doppia cottura (biscottatura). Oggi, questo pane antico rappresenta un emblema di resilienza, identità e creatività.
La Frisella World Cup ha celebrato questa eredità con una missione chiara: reinterpretare la frisella senza tradirne l’anima, mantenendo vivo il legame con le origini storiche e culturali del Salento e mettendolo in dialogo con le tipicità regionali italiane e internazionali.
Fondamentale il supporto degli sponsor: La Dispensa di Caroli, Panificio Caroppo, Alea, Primoljo, Oleificio Cazzetta, Atisale, che hanno contribuito alla riuscita di un evento destinato a diventare un punto di riferimento nel panorama gastronomico internazionale.
La Frisella World Cup chiude la sua prima edizione con un bilancio estremamente positivo, confermandosi non solo come competizione culinaria, ma come racconto collettivo di territorio, cultura e futuro.