Sabato 24 ottobre alle ore 18:30, all’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, viene presentato il volume “Memorie di Etnobotanica del Salento leccese” di Roberto Gennaio, naturalista e divulgatore scientifico. Intervengono con l’autore Flavio Fasano, Sindaco di Gallipoli, e Attilio Caputo, Direttore di Caroli Hotels e promotore della Comunità del Parco Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo. Modera il giornalista Pierangelo Tempesta.
Un appuntamento nel segno del Parco
La presentazione rientra nel programma della prima edizione della Festa del Parco, che si celebrerà il 31 ottobre con un annullo filatelico e una cartolina personalizzata di Poste Italiane dedicati al fiordaliso di Punta Pizzo.
Un atlante della memoria botanica
Il volume recupera alcune tessere di un mosaico culturale, antropologico e botanico ormai in gran parte perso e dimenticato: quello dell’uso delle piante e dei frutti spontanei della flora salentina. Si tratta di un vero atlante fotografico, in cui 272 piante, quasi tutte spontanee e appartenenti a 76 famiglie botaniche, sono descritte in apposite schede con usi, aneddoti e tradizioni.
Sono le piante che hanno garantito il fabbisogno alimentare quotidiano di intere generazioni. La medicina popolare le ha usate, per le loro proprietà fitoterapiche, per preparare infusi, unguenti e rimedi di ogni genere. Altre servivano per scopi tintori, cosmetici, ludici o artigianali, e venivano manipolate e trasformate per i più svariati usi di tutti i giorni.
Oggi la maggior parte di queste piante è dimenticata e sconosciuta, e solo alcune vengono ancora raccolte, esclusivamente a uso alimentare. Nelle quattrocento pagine del libro, accanto al nome italiano e a quello scientifico, ogni pianta si identifica e si ricerca soprattutto attraverso il nome dialettale con cui veniva, e a volte viene ancora oggi, chiamata.
Le parole dell’autore
Roberto Gennaio spiega così il senso del lavoro: “Nel volume sono indicati gli usi che se ne facevano delle piante e dei frutti spontanei: alimentari, fitoterapici, artigianali, ludici, con una simbologia intuitiva e immediata. Mi auguro che potrà incuriosirvi, che potrà servire per conoscere e riconoscere le diverse piante, e che servirà a renderci conto della bellezza che c’è in ogni pianta, al di là dell’uso che possiamo farne. Certo che queste tessere di conoscenza, che fanno parte della nostra identità locale, culturale e botanica, ormai sbiadite e dimenticate, rappresentano la flora di un territorio e le tradizioni di un popolo.”
Il sostegno di Caroli Hotels
Attilio Caputo, amministratore di Caroli Hotels, sottolinea come il network turistico, presente in Salento da oltre 60 anni con strutture tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca e con un’ampia offerta di servizi turistici ecosostenibili certificati Ecolabel, abbia sostenuto l’iniziativa editoriale: “L’abbiamo inserita tra le buone pratiche e i contributi di idee per la tutela, la valorizzazione e la promozione dell’habitat del Parco Regionale che si estende a sud della città di Gallipoli.”
